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Posts from the ‘ACCIAI INOSSIDABILI’ Category

2
Nov

CORROSIONE AD UMIDO

Meccanismo elettrochimico della corrosione a umido.

Il fatto che la corrosione in ambiente umido proceda attraverso un meccanismo di tipo elettrochimico implica che sulla superficie metallica procedano entrambe le semireazioni di ossidazione del metallo e di riduzione di una  più delle specie presenti nell’ambiente aggressivo. Molto spesso è possibile distinguere anche visivamente dove siano localizzate le diverse aree elettrodiche. Cioè è possibile identificare quali siano le regioni della superficie metallica dove si sono svolgono le reazioni di riduzione (regioni catodiche) e quelle dove si svolgono le reazioni anodiche (ossidazione del metallo). Un esempio classico è quello della goccia d’acqua depositata sulla superficie di un acciaio, vedi Fig.1 oppure quello di una sbarra affondata parzialmente nel fondale marino. In questo caso, come in altri che verranno illustrati ad esempio, si parla di corrosione per areazione differenziale.

GOCCIA

 

 

 

 

FIG 1

 

 

Nell’esempio della goccia d’acqua, il processo di corrosione avviene inizialmente sull’intera superficie metallica bagnata, processo dovuto alla presenza di ossigeno disciolto nell’acqua. La reazione anodica è la dissoluzione del metallo, mentre la reazione catodica è la riduzione dell’ossigeno a dare ioni OH. Il procedere della corrosione determina un impoverimento di ossigeno all’interno della goccia, ossigeno che può essere reintegrato solo per reintegro dall’atmosfera esterna. Tuttavia, questo reintegro avviene con relativa facilità solo nelle regioni più esterne della goccia, e la lenta diffusione dell’ossigeno nell’acqua permette l’instaurarsi di un gradiente di concentrazione di O2 avente regione centrale della goccia. La superficie del metallo produce un’effetto pila; verso la superficie esterna si forma una reazione catodica, verso la parte centrale un’area anodica. La regione anodica, dove cioè passa in soluzione il metallo (corrosione), si localizza nella regione centrale della goccia.

Si supponga adesso di avere tre vaschette contenenti soluzioni acquose a pH=0 di acido cloridrico (HCl), Fig.2. Nella prima vaschetta si immerge una sbarretta di zinco commerciale, nella seconda si immergono due sbarrette di zinco e di ferro saldate tra loro e nella terza una sbarretta di zinco purissimo. Una netta separazione tra regioni a prevalente funzionamento catodico e anodico si può osservare nelle prime due vaschette, mentre nella terza questa separazione non è affatto evidente. Nei primi due casi si osserva lo sviluppo di bollicine di idrogeno gassoso dalla reazione catodica  2H+ + 2e = H2, che avviene sulle impurezze di ferro presenti nello zinco commerciale nel primo caso e sulla barretta di ferro nel secondo. Tutte le altre aree sono evidentemente sede della reazione anodica di ossidazione dello zinco secondo la reazione Zn = Zn++ + 2e.

Vaschette

FIG 2

 

 

 

Nella Teoria delle coppie locali la natura elettrochimica del processo corrosivo è accertabile visivamente, come in questi primi due casi. Appare intuitivo schematizzare il sistema corrosivo raggruppando tutte le aree catodiche in un unico elettrodo con superficie corrispondente e tutte le aree anodiche in un unico elettrodo con superficie corrispondente. Il sistema corrosivo può essere così schematizzato come una cella galvanica bielettrodica cortocircuitata, vedi Fig.3

 

 

 

9
Gen

Allarme NICKEL AUMENTO PREZZI

SOLE 24 ORE

5
Set

MARTENSITICI

Un Buon esempio di ACCIAIO INOSSIDABILE MARTENSITICO si puo’ trovare nell’ AISI 420 IMPIEGHI:LAME DI COLTELLO, INGRANAGGI, STRUMENTI CHIRURGICI,CHIAVI FISSE ,DADI DI BULLONI,CACCIAVITI, ALBERI PER POMPE, Questa famiglia di ACCIAI INOSSIDABILI quindi dovra’ sopportare stress meccanici, tuttavia alcuni di essi resistono anche a Corrosione sotto tensione; (STRESS CORROSION CRACKING).

Fig 2

esempi AISI 403/410 (con relativemente basse percentuali

di carbonio) VITI AUTOFILETTANTI, FORBICI, COLTELLI,LAME SFIBRATRICI PER LEGNO,METRI RIGIDI,FERRI DA STIRO, RAGGI X BICICLETTE. PALETTE X TURBINE A VAPORE, CILINDRI DA LAMINAZIONE DEL RAME, PALETTE PER TURBINE A VAPORE.

Gli ACCIAI del tipo AISI 420 (con medi contenuti di carbonio) che nella unificazione europea sono contenuti nei tre tipi: X20Cr13 – X30Cr13 – X39Cr13, a seconda dei contenuti di questo elemento, hanno la possibilita’ di pervenire dopo adeguato trattamento termico a valori di durezza abbastanza elevati, unitamente a buone caratteristiche di tenacita’.

2
Set

FERRITICI

GLI ACCIAI INOSSIDABILI  FERRITICI

Gli acciai inossidabili FERRITICI, non possedendo punti critici A1 e A3 Non sono induribili con trattamento termico di tempra.
Ma raramente possiedono una struttura permanente ALFAGENA quasi sempre hanno una struttura AUSTENO-FERRITICA anche perche’ specie se scaldati e poi raffreddati assumono ; o meglio fotografano la loro struttura alle temperature di GAMMA per poi raffreddarsi lentamente (STRUTTURA AUSTENO-FERRITICA)
Oppure rapidamente (MARTENSITICA).

Le operazioni di trattamento termico in questi acciai vengono eseguite per molti motivi:

1)    Ricristallizzare il materiale.
2)    Eliminare le tensioni interne.
Provocate da laminazioni a freddo, oppure da saldatura.
3)    Rinvenire la MARTENSITE eventualmente formatasi.
4)    Promuovere la sferoidizzazione dei carburi.
Il Grado piu’ importante e’ L’AISI 430 di seguito il 405, il 409, 430F, 442, 446.

Viene volgarmente chiamato Acciaio al Cromo difatti e’ privo di Nichel.

Viene utilizzato quando si ha bisogno di resistenza a Temperatura piu’ che resistenza alla Corrosione.

Sono MAGNETICI ; Vengono attratti da una CALAMITA.

La conduttivita’ termica e’ superiore ai cugini AUSTENITICI ma inferiore come dilatazione termica.


Allo stato grezzo di laminazione a caldo una lamiera di spessore di 2mm in acciaio inossidabile ferritico del tipo AISI 430 di composizione chimica:
C=0,0055% e Cr =17,8% (gli altri elementi rientrano nella norma previsti per tale acciaio)

EN 1.4509 / AISI 441

Il grado 1.4003 è un acciaio inossidabile ferritico strutturale contenente l’11% di cromo.

Il grado 4003 è un acciaio inossidabile ferritico strutturale, con una robustezza di impatto superiore a basse temperature se comparato con gli acciai al carbonio. Viene utilizzato in applicazioni in vagoni ferroviari, telai di autobus e container. Questo grado è spesso utilizzato in applicazioni in cui sostituisce gli acciai al carbonio rivestito.

Applicazioni tipiche:

  • Telai di autobus
  • tubi rettangolari, profilati a scatola
  • silos, tramogge
  • trasportatori
  • container
  • vagoni ferroviari

Resistenza alla corrosione

La resistenza alla corrosione dell’Outokumpu 4003 è superiore a quella dell’acciaio al carbonio grazie al maggiore tenore di cromo. La resistenza alla corrosione acquosa indotta da cloruri e la resistenza in acidi forti è limitata in comparazione con gli acciai austenitici standard, pertanto il 4003 deve essere utilizzato solo in ambienti moderatamente corrosivi. Come tutti i gradi ferritici, il 4003 presenta un’eccellente resistenza alla tensocorrosione.

Il grado 4003 può essere utilizzato nella maggior parte delle applicazioni atmosferiche per interni, ma anche in applicazioni esterne, dove l’estetica non è un requisito fondamentale. In alternativa, è possibile applicare rivestimenti protettivi anticorrosione, come primer a base epossidica o acrilica e sistemi di vernice. Contattare i produttori di tali sistemi per maggiori informazioni.

L’Outokumpu 4003 offre una sufficiente resistenza all’ossidazione per molte applicazioni a temperature fino a circa 700°C. A temperature più elevate, si formano scaglie e deve essere considerato un grado con maggiore tenore di cromo.

Formabilità

L’Outokumpu 4003 può essere facilmente profilato a freddo con tutti i procedimenti standard. L’alta filabilità del 4003 è paragonabile a quella dei gradi austenitici standard. Tuttavia, per il basso tasso di incrudimento, il 4003 è meno indicato per applicazioni che prevedano formatura per stiramento. Per la stessa ragione, il 4003 risulta facile da profilare e da lavorare a freddo. Le forze necessarie per la profilatura a freddo e la lavorazione sono simili a quelle necessarie per gli acciai a bassa lega di carbonio.

Saldatura

Con il 4003 è possibile utilizzare tutti i metodi di saldatura tradizionali. I metalli d’apporto generalmente utilizzati sono: ER308L o ER307 austenitici. Nella saldatura MMA, si preferiscono elettrodi a rivestimento basico per realizzare saldature più duttili.

Vengono utilizzati soprattutto metalli d’apporto austenitici, per l’eccellente robustezza, alta resistenza alla corrosione e perché le giunzioni saldate possono essere facilmente usate come dopo la saldatura.

Se vengono utilizzati metalli d’apporto ferritici, occorre considerare la compatibilità del composto, ovvero un basso contenuto interstiziale e un contenuto preferibilmente basso di elementi stabilizzanti. I metalli d’apporto martensitici sono più adatti dei ferritici, ma spesso richiedono preriscaldamento e trattamenti termici post-saldatura, come tempratura o detensionamento, a seconda della situazione.

Per ulteriori informazioni:

 

 

1
Set

AUSTENITICI

CARATTERISTICHE AUSTENITICI

ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI
Partiremo dall’AISI 304 ed AISI 316 per poter scorgere
le differenze sostanziali.
LEGHE: FERRO-CARBONIO-CROMO-NICHEL piu altri elementi quali Mo molibdeno, Mn Manganese, Ti titanio, Nb niobio etc;.)
Normativa di riferimento: UNI-EN 10088

AISI NOME NUMERO CARBONIO CROMO NICHEL MOLIBDENO Mn Ti
304 X5CRNi18-10
1/4301
MAX 0,07
18
10
assente <2 No
304L X2CRNi19-11
1/4306 Max 0,03
19
11
assente <2 No

Dicitura L = Low carbon (cioe’bassa quantita’ di carbonio o IPOEUTETTOIDI )

Vedi anche 301-302-320B-305-308-384 Si differenziano via via
per le quantita’ di nichel che contengono. IL NICHEL E’AUSTENIZZANTE ed AMAGNETICO.
Quest’ultimo migliora le caratteristiche di deformazione a freddo, quindi un
minore incrudimento durante le lavorazioni per deformazione plastica.

RESISTENZA A CORROSIONE per VAIOLATURA (PITTING CORROSION)

AISI NOME NUMERO CARBONIO CROMO NICHEL MOLIBDENO Mn Ti
316
X5CRNimMo17-12-2
1/4401 MAX 0,07
17
12
2 2 No
316L X2CrNiMo 17-12-2
1/4404 Max 0,03
17
12
2 2 No

Il MOLIBDENO  e’ un’elemento FERRITIZZANTE, migliora la resistenza a ioni cloro ed a temperature piu’ elevate, diminuisce i rischi di corrosione sotto tensione, ” SCC ” ( Stress Corrosion Cracking ).

ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI REFRATTARI

AISI NOME NUMERO CARBONIO CROMO NICHEL MOLIBDENO Mn Si
309
x15CrNiSi 20-12 1/4828 MAX 0,20
19-21
11-13
Assente 2 1,5-2,5
310S x8CrNi 25-21 1/4845 Max 0,10
24-26
19-22
Assente 2 1,50
314 x15CrNiSi 25-21 1/4841 MAX 0,20 24-26 19-22 Assente 2 1,5-2,5

Questi INOSSIDABILI vengono chiamati ACCIAI REFRATTARI, in quanto resistono al CALORE.

Rispondono bene alla corrosione a caldo ed aumentano la loro resistenza meccanica in presenza di alte temperature, una piccola quantita’ di silicio in piu’ aiuta nella loro funzione, formando Ossido di Silicio a parete.  Per poter ovviare l’inconveniente della perdita di CROMO in presenza di forti temperature ne viene aumentata la percentuale in lega, cosi’ come il tasso di CARBONIO sale per  lo stesso scopo.

Questa famiglia opportunamente chiamata dall’ AWESTA ” BASSOLEGATI ” non e’ che una famiglia all’interno di un CONDOMINIO vastissimo, ove vengono allocate queste leghe le quali funzioni risponderanno a seconda della risposta ambientale nella quale essi vengono esposti e lavorano.

1
Set

ACCIAI INOSSIDABILI tabelle e prontuario

Scarica il Prontuario pesi teorici

PN/Schedula

LAMIERE / NASTRI

PRONTUARIO MA INOSSIDABILI

 

Scarica il nostro DEPLIANT

DEPLIANT MA