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2
Set

FERRITICI

GLI ACCIAI INOSSIDABILI  FERRITICI

Gli acciai inossidabili FERRITICI, non possedendo punti critici A1 e A3 Non sono induribili con trattamento termico di tempra.
Ma raramente possiedono una struttura permanente ALFAGENA quasi sempre hanno una struttura AUSTENO-FERRITICA anche perche’ specie se scaldati e poi raffreddati assumono ; o meglio fotografano la loro struttura alle temperature di GAMMA per poi raffreddarsi lentamente (STRUTTURA AUSTENO-FERRITICA)
Oppure rapidamente (MARTENSITICA).

Le operazioni di trattamento termico in questi acciai vengono eseguite per molti motivi:

1)    Ricristallizzare il materiale.
2)    Eliminare le tensioni interne.
Provocate da laminazioni a freddo, oppure da saldatura.
3)    Rinvenire la MARTENSITE eventualmente formatasi.
4)    Promuovere la sferoidizzazione dei carburi.
Il Grado piu’ importante e’ L’AISI 430 di seguito il 405, il 409, 430F, 442, 446.

Viene volgarmente chiamato Acciaio al Cromo difatti e’ privo di Nichel.

Viene utilizzato quando si ha bisogno di resistenza a Temperatura piu’ che resistenza alla Corrosione.

Sono MAGNETICI ; Vengono attratti da una CALAMITA.

La conduttivita’ termica e’ superiore ai cugini AUSTENITICI ma inferiore come dilatazione termica.


Allo stato grezzo di laminazione a caldo una lamiera di spessore di 2mm in acciaio inossidabile ferritico del tipo AISI 430 di composizione chimica:
C=0,0055% e Cr =17,8% (gli altri elementi rientrano nella norma previsti per tale acciaio)

EN 1.4509 / AISI 441

Il grado 1.4003 è un acciaio inossidabile ferritico strutturale contenente l’11% di cromo.

Il grado 4003 è un acciaio inossidabile ferritico strutturale, con una robustezza di impatto superiore a basse temperature se comparato con gli acciai al carbonio. Viene utilizzato in applicazioni in vagoni ferroviari, telai di autobus e container. Questo grado è spesso utilizzato in applicazioni in cui sostituisce gli acciai al carbonio rivestito.

Applicazioni tipiche:

  • Telai di autobus
  • tubi rettangolari, profilati a scatola
  • silos, tramogge
  • trasportatori
  • container
  • vagoni ferroviari

Resistenza alla corrosione

La resistenza alla corrosione dell’Outokumpu 4003 è superiore a quella dell’acciaio al carbonio grazie al maggiore tenore di cromo. La resistenza alla corrosione acquosa indotta da cloruri e la resistenza in acidi forti è limitata in comparazione con gli acciai austenitici standard, pertanto il 4003 deve essere utilizzato solo in ambienti moderatamente corrosivi. Come tutti i gradi ferritici, il 4003 presenta un’eccellente resistenza alla tensocorrosione.

Il grado 4003 può essere utilizzato nella maggior parte delle applicazioni atmosferiche per interni, ma anche in applicazioni esterne, dove l’estetica non è un requisito fondamentale. In alternativa, è possibile applicare rivestimenti protettivi anticorrosione, come primer a base epossidica o acrilica e sistemi di vernice. Contattare i produttori di tali sistemi per maggiori informazioni.

L’Outokumpu 4003 offre una sufficiente resistenza all’ossidazione per molte applicazioni a temperature fino a circa 700°C. A temperature più elevate, si formano scaglie e deve essere considerato un grado con maggiore tenore di cromo.

Formabilità

L’Outokumpu 4003 può essere facilmente profilato a freddo con tutti i procedimenti standard. L’alta filabilità del 4003 è paragonabile a quella dei gradi austenitici standard. Tuttavia, per il basso tasso di incrudimento, il 4003 è meno indicato per applicazioni che prevedano formatura per stiramento. Per la stessa ragione, il 4003 risulta facile da profilare e da lavorare a freddo. Le forze necessarie per la profilatura a freddo e la lavorazione sono simili a quelle necessarie per gli acciai a bassa lega di carbonio.

Saldatura

Con il 4003 è possibile utilizzare tutti i metodi di saldatura tradizionali. I metalli d’apporto generalmente utilizzati sono: ER308L o ER307 austenitici. Nella saldatura MMA, si preferiscono elettrodi a rivestimento basico per realizzare saldature più duttili.

Vengono utilizzati soprattutto metalli d’apporto austenitici, per l’eccellente robustezza, alta resistenza alla corrosione e perché le giunzioni saldate possono essere facilmente usate come dopo la saldatura.

Se vengono utilizzati metalli d’apporto ferritici, occorre considerare la compatibilità del composto, ovvero un basso contenuto interstiziale e un contenuto preferibilmente basso di elementi stabilizzanti. I metalli d’apporto martensitici sono più adatti dei ferritici, ma spesso richiedono preriscaldamento e trattamenti termici post-saldatura, come tempratura o detensionamento, a seconda della situazione.

Per ulteriori informazioni: