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Posts from the ‘DECAPAGGIO ACCIAI INOSSIDABILI’ Category

30
Nov

Decapaggio degli ACCIAI INOSSIDABILI

BRISTLE DISC 3M

IL Decapaggio su acciai inossidabili, viene fatto poiche’questi hanno subito un trattamento termico. In Acciaieria ad esempio viene fatto sul Laminato a Caldo oppure nelle operazioni di fucinatura, nei trattamenti termici di ricottura, solubilizzazione etc.

Ma il fenomeno che ci riguarda piu’ da vicino e’ il decapaggio di OSSIDAZIONI TERMICHE dovuto alle saldature.

Nella saldatura TIG o MIG-MAG Nonostante l’apporto del gas protettivo, vi e’ necessariamente un alto trasferimento termico che determina ossidazione a caldo.

L’ Ossido termico e l’Ipertermia generata sul giunto saldato e spesso grassi ed olii presenti sull’INOSSIDABILE generano fenomeni di CARBURAZIONE, o meglio dei precipitati come i CARBURI DI CROMO, questi diminuiscono la resistenza a corrosione della saldatura dianzi effettuata, colpendo la lega nella sua ragione di esistere : L’INOSSIDABILITA’.

Le diagnosi possibili sul materiale a questo punto possono essere : Precipitati a Bordo grano, quindi sulla ZONA TERMICAMENTE ALTERATA (ZTA); Ingrossamento del Grano per effetto termico, quindi DEFORMAZIONE PLASTICA la quale si rende responsabile di TENSOCORROSIONE ( Stress Corrosion Cracking) e quand’anche CORROSIONE INTERGRANULARE. Vi e’ una frase ricorrente emblematica :  ” LA SALDATURA E’ UN MALE INDISPENSABILE “.

Gli ossidi adiacenti una zona saldata perche’pulirli se sono i piu’ ricchi di cromo ?

In effetti qui il problema e’ molto piu’ grande, poiche’ non c’e’ solo CROMO ma anche molte ETEROGENEITA’ INCLUSE nel ZTA.

MODI DI EFFETTUARE UN DECAPAGGIO :

1) DECAPAGGIO IN BAGNO ACIDO

2) PALLINATURA

3) SABBIATURA

4) SPAZZOLATURA MECCANICA

5) ULTRASUONI

6) TRATTAMENTO TERMICO IN SODA CAUSTICA

7) SCOTCH BRITE (3M)

8) Decapaggio Acido sotto Tensione.

9) GEL NITRO-FLUORIDRICO

1) DECAPAGGIO BAGNO ACIDO per IMMERSIONE.

PREGI:

IL LIQUIDO PENETRA DAPPERTUTTO entrando in tutte le cavita’quindi assenza di zone in ombra, il trattamento viene assicurato su tutta la superficie. Su AUSTENITICI in genere si utilizza ACIDO NITRICO sui FERRITICI ACIDO FLUORIDRICO in concentrazioni e temperature diverse tra i 25 e 60 gradi per un periodo tra i 5 e i 50 minuti.

Nel caso dell’ACIDO NITRICO ad Esempio su INOSSIDABILI AUSTENITICI (304,316,309,310,321); permette si l’estrazione dell’Ossido Termico ma contestualmente attacca in modo generalizzato l’ossido di Cromo coerente il pezzo generalizzando l’applicazione.

1A) DECAPAGGIO A PENNELLO CON ACIDO NITRO-FLUORIDRICO IN GEL su SALDATURE.

avesta 101

Non riescono a portar via tutta l’ossidazione termica tant’e’ che successivamente la spalmatura del prodotto OCCORRE SPAZZOLARE E RISCIACQUARE; Segno evidente che l’ossidazione e’ talmente aderente alla superficie che occorre aiutare il veicolo chimico che da solo non e’ sufficiente alla pulizia.

Senza considerare i reflui del decapaggio dannnosissimi e vietatissimi dalla legge per i metalli PESANTI presenti come:

NICHEL, CROMO pertanto occorre farli smaltire da aziende autorizzate con altissimi costi di smaltimento.

NEUTRALIZZAZIONE e PASSIVAZIONE sono successivamente indispensabili alla riuscita del succitato processo.

TOSSICITA’

Queste soluzioni altamente acide, sono tossiche per gli operatori le case stesse raccomandano l’uso di:

MASCHERE, GUANTI, STIVALI.

Considerazioni Metallurgiche :

L’Ossido di cromo alterato dalla soluzione acida, porta in attivazione l’acciaio il quale va’ passivato se non vogliamo fenomeni di corrosione successivi, per cui occorre neutralizzare il fenomeno anodico con una soluzione di SODA CAUSTICA all’8% per tornare ad un PH neutro, per arrivare al risciacquo, che …………

***** ATTENZIONE !!!!!!!! ******* VA FATTO  BENE !!!!!

I rischi di anodizzazione quindi il rilascio di elettroni liberi attivati dalla soluzione acida, soprattutto in parti nascoste, sono dannosisimi.

In genere in fase di post trattamento si utilizza ACQUA OSSIGENATA o PEROSSIDO DI IDROGENO, oppure SODA CAUSTICA proprio per passivare l’acciaio e condurlo a formare il film passivo.

2) DECAPAGGIO per SABBIATURA-PALLINATURA


SABBIATURA: PREGI:

Rapidita’ di lavoro e capacita’ elevatissima di distacco degli ossidi dalla superficie anche a temperatura ambiente.

DIFETTI:

Rugosita’ molto alte con potenziali elettrici dissimili tra le superfici con rischi anodici. Inoltre ovviamente per l’ottimizzazione dei costi occorre riciclare la graniglia silicea nella quale era presente l’ossido precedentemente asportato RIDEPOSITANDOLO sulla superficie.

Altro problema e’quello della sabbia silicea la quale deposta sulla superficie crea un grande problema che e’quello dei silicati (Ma di questo parleremo meglio affrontando il capitolo delle paste abrasive).

3) SPAZZOLATURA MECCANICA

Si effettua in genere con SPAZZOLE D’ACCIAIO, le quali si inseriscono molto bene negli interstizi del bagno di saldatura rimuovendo velocemente ed efficacemente gli ossidi.

DIFETTI:

I fili delle spazzole talvolta possono saltare via con conseguente rischio per l’operatore agli occhi.

CORROSIONE: I fili ottenuti per getti, hanno una struttura metallografica dissimile dal materiale di base che potrebbe generare corrosione, soprattutto se l’azione di decapaggio viene fatta a caldo; come spesso succede con questo tipo di prodotto.

4) ULTRASUONI

Rapidita’di lavoro senza sforzo per l’operatore. Immersione a bagno di sgrassaggio con veicolo chimico.

DIFETTI: ALTO COSTO SIA DELL’IMPIANTO CHE DI SMALTIMENTO

5) Trattamento Termico in SODA CAUSTICA

Il pezzo Immerso nell’impianto a caldo in SODA CAUSTICA subisce un repentino aumento termico, ed al  suo raffreddamento e’ possibile staccare i depositi ossidati.

DIFETTI: ALTO COSTO DI IMPIANTO-ALTO COSTO SMALTIMENTI REFLUI.

 

6) Decapaggio con SCOTCH BRITE ” 3M ”


Trattasi di DECAPAGGIO MECCANICO con tessuto non tessuto in Fibre di Nylon e granuli abrasivi, ed a completamento il BRISTLE DISC ( Di ultima generazione) filo abrasivo estruso con minerale ceramico.

La Fibra SCOTCH BRITE debolmente abrasiva, riesce senza contaminare la superficie a distaccare immediatamente le ossidazioni termiche senza danneggiare il giunto saldato o alterare metallograficamente il pezzo purche’:

A) SI SCELGA IL PRODOTTO GIUSTO.

B) NON SI INSISTA TROPPO SUL PEZZO (aumento di temperatura)

C) Dischi, Spazzole e Nastri dovranno avere la giusta velocita’ periferica, tale da non portare a surriscaldamento il nylon che carbonizza sul pezzo creando TRANSFER.Detto anche ” smearing” o bruciature in linea.

D) SI PASSI ACQUA OSSIGENATA A FINE LAVORAZIONE proprio perche’ avendo tolto la pellicola di ossido di cromo riavvenga la Catalisi che permetta la RE-FORMAZIONE del Film passivo.

DIFETTI:

Lo SCOTCH BRITE non permette la PASSIVAZIONE in quanto prodotto MECCANICO e non CHIMICO. Se nei particolari e’ presente FERRO ESOGENO, per quanto il prodotto sia efficace nel trattamento, non riuscira’ a rimuovere l’inquinamento.

Il suggerimento che mi sento di darvi e’ : L’ANALISI. Non c’e’ il METODO MIGLIORE ma quello piu’ giusto per la lavorazione specifica.